Backup e ripristino del Bootloader: precauzione importante.

8 03 2009

backupIn un precedente articolo avevo affrontato l’annoso problema della riparazione del bootloader qualora si fosse cancellata la partizione Linux direttamente da Windows, senza prendere le necessarie precauzioni. Supponiamo ora l’inverso: ho un sistema con varie partizioni e vari OS. Mettiamo ad esempio :Win XP, Ubuntu e Fedora. Grub fa il suo sporco dovere e mi consente di accedere ai miei sistemi in tranquillità. Ma, al solito, quel birbantello di Windows fa i capricci e decido di riformattare. Siccome il mio Grub ha una list di ben 3 sistemi operativi, ognuno con vari Kernel, non mi va proprio di perdere tutto e riconfigurare da capo. La cosa migliore è fare un lesto backup!

Da Linux, aprite un terminale e (una volta autenticati come super utenti) digitate:

dd if=/dev/hdx of=/home/lolleus/USBStick1/mbr-bkp bs=512 count=1

Il comando copia il contenuto del vostro MBR in un file. Ovviamente, al solito, dovete sostituire al mio esempio i vostri percorsi ed i nomi dei vostri drive. /dev/hdx potrebbe essere /dev/hda o /dev/sda, a seconda dei casi. Attenzione, (precisazione ovvia per molti) dico hda e non hda1 o hda2 ecc, perchè non mi riferisco ad una partizione ma alla sezione iniziale dell’intero disco rigido.

Stesso discorso vale per la seconda parte del comando: sostituite il mio percorso con quello che fa al vostro caso e con il nome che avete scelto per il backup. Quando il vostro backup è effettuato, siete al sicuro. Per ripristinarlo sarà sufficiente lanciare una live, diventare superutente e digitare il comando inverso:

dd if=/home/lolleus/USBStick1/mbr-bkp of=/dev/hdx bs=512 count=1

Ultimo accorgimento: la distro live di vostra scelta chiamerà probabilmente in modo diverso il vostro disco, ed il mountpoint del vostro dispositivo dove avete copiato il file potrebbe essere diverso. Prima di lanciare il comando, perciò, fate i dovuti controlli e, se necessari, cambi!





Rendere Ubuntu un Media Server per la PS3.

9 07 2008

Qualche giorno fa, saltellando tu HowToForge ( grande sito di tutorial, per chi ancora non lo sapesse…), ti trovo un articolo dal titolo promettente: “Set Up A Linux Playstation 3 Media Server (Ubuntu Hardy Heron)”.

Il tutorial in questione si propone, avendo a disposizione un computer che faccia da serverino con a bordo Ubuntu, di settare un Media Server in grado di distribuire contenuti in streaming verso la nostra console. Il software in questione si chiama Fuppes e si scarica da qui.

L’installazione è veramente semplice, al massimo potremmo doverci procurare qualche libreria mancante. Una volta installato ci si accede via browser, per dare le impostazioni necessarie. Non mi dilungo sulla procedura d’installazione perché è ampiamente documentata ( e semplice) su HowToForge al link sopraindicato, ma spendo due parole sul pacchetto in sé, anche perché onestamente non ne avevo mai sentito parlare.

Cosa fa di preciso: Fuppes guarda delle directory che noi gli abbiamo indicato. Quando via PS3 selezioniamo un file da riprodurre, lui ce lo converte al volo in modo che risulti visualizzabile dal nostro device. Così, non dovremmo più preoccuparci di convertire i filmati in un formato digeribile dalla play. Ah, parlo di ps3, ma è compatibile con i device DLNA (su HowToForge è illustrato come usufruirne anche con un Nokia N95).

Cosa va settato sulla PS3: Niente. Si accende, si va sui media server e li si trova Fuppes. La Playstation divide i media server per le foto, l’audio e i filmati. Quindi sarebbe opportuno, sul server, creare tre distinte cartelle per queste tipologie di contenuti (se per esempio avessimo una sola cartella con musica e filmati, selezionando il media server preposto per le immagini con la ps3, non vedremmo dentro alcun file. Se invece facciamo tre cartelle separate sarà più comodo distribuire i file e meno confusionario).

Come funziona: Alla grande. Mi chiedo perché non ne abbia mai sentito parlare..Forse ero l’unico? Boh, scrivo questo post proprio per diffondere la novella!





Se Brasero non masterizza files .cue (bin)

18 06 2008

Se avete Ubuntu installata, allora avrete Brasero come suite di masterizzazione. La controparte Gnome di K3B è indubbiamente maturata ( pur, a mio avviso, non raggiungendo ancora i livelli di K3B, ma va considerata anche la giovane età del progetto!), presenta tutte le caratteristiche che servono e si avvale di in una interfaccia semplice ed intuitiva. C’è un guaio, però, ed affligge chi tenta di masterizzare certi file immagine scritti nella modalità .bin/.cue. Come saprete si tratta di due file, uno con i dati immagazzinati, uno con i riferimenti da dare al programma di masterizzazione che deve effettuare la copia. Ebbene, se il cuesheet contiene solo il nome del file, Brasero potrebbe avere difficoltà. La soluzione consiste nel aprire il vostro file, ad esempio disco.cue, con un editor di testo, ad esempio gedit, e scrivere nella prima riga il percorso completo che porta al file ( invece del semplice nome del file). Registrate il file appena editato e Brasero si metterà all’opera senza problemi.

Il problema è un bug riconosciuto e segnalato dalla comunità di Ubuntu, come si legge in questa pagina.

EDIT:

Mi è stato fatto notare che potrebbe non essere chiaro cosa va editato. Nel file .cue troverete nella prima riga il nome del file .bin di riferimento: ad esempio Musica.bin. Va sostituito con il percorso di dove si trova il file in quel momento. E’ sul desktop? Ok, allora scrivete /home/vostroutente/Desktop/Musica.bin. Salvate il file e rifate la procedura per la masterizzazione, senza bisogno di alcuna ulteriore conversione.





Ubuntu e il problema audio del MacBook Pro.

15 06 2008

Tempo di rispondere ad un commento in cui Marco si lamentava di un malfunzionamento della sua scheda audio ed anche la mia si ammutolisce…

La cosa positiva è che non siamo i soli. E dico questo non per onorare l’adagio ” Mal comune, mezzo gaudio”, ma perché ciò significa che online si trova la soluzione. Il problema risiede nel chipset della nostra scheda audio e nel relativo modulo che il kernel carica. La scheda audio hda intel è montata su molteplici modelli di computer e le varie versioni hanno tra loro qualche differenza. Di conseguenza dovremmo passare ad alsa il giusto nome del modello della nostra scheda, editando il file alsa-base in /etc/modprobe.d, in modo che il nostro sistema sappia come pilotare a dovere il nostro hardware.
Qui si trovano tutti i possibili modelli della nostra card (e i comandi da dare per capire quale parametro ci serve). Nel mio caso, avendo un MacBook Pro di seconda generazione ho aggiunto la linea necessaria dando questo comando:

sudo echo ‘options snd_hda_intel model=intel-mac-v3′ \

>> /etc/modprobe.d/alsa-base

Il comando echo unito ad >> scrive la stringa desiderata alla fine del file indicato. La backslash (\) serve invece a dividere il comando su due righe. E dopo un reboot, tutto funziona.





Un software per Euro 2008.

9 06 2008

Ci siamo! Manca poco al debutto dell’Italia!! La febbre da Europeo è al culmine e ci vuole assolutamente un software che ci aiuti a monitorare tutti i risultati e i gironi, dotato di un calendario e possibilmente che si aggiorni via web semplicemente con un click. Insomma, ci vuole Euro2008. Disponibile per Win, Mac e Linux.

E’ il programma di Pier Luigi Covarelli, che già sviluppò Germany2006. E’ gratis anche se le donazioni sono ben accette!

Disponibile in Italiano ed in Inglese!