Macché backup, io mi faccio l’immagine disco!

19 01 2008

Hard disk da una tonnelataQuando si decide di mettere mano alla propria configurazione di sistema, di installare un altro SO, di modificare la tabella della partizioni, anche quando siamo molto sicuri di quanto stiamo facendo, veniamo subissati da messaggi d’avviso riguardo l’eventualità che tutto vada a carte quarantotto. Sarebbe d’uopo, infatti, farsi un bel backup.

La maggior parte delle tragedie informatiche, avvengono per la mancanza di backup ed il motivo (secondo me) è che farsi una copia dei propri dati sensibili è una delle più grandi seccature possibili. Lo è nel momento in cui si deve fare la copia dei dati, lo è nel momento del ripristino. Specie perchè di norma avviene dopo un’estenuante sessione di reinstallazione del sistema. La soluzione migliore per evitare tutto questo è fare un’ immagine del disco, una vera clonazione che contenga tutto, ma proprio tutto, sistema operativo e programmi installati compresi.

In questo caso il recupero del backup si risolverà nella semplice operazione di dover ripristinare i dati, facendo tutto in un colpo solo. Per Mac (ora dotato di Time Machine) consiglio l’ottimo e gratuito CarbonCopyCloner; per i PC con file system Win e Linux, a mio avviso, ancora nulla batte il software Acronis, True image, giunto alla undicesima incarnazione e a pagamento. Ma funziona davvero bene.

Ovviamente, la clonazione del disco, produce una copia esatta del nostro hd o partizione. Il che significa che si porta dietro tutto ( anche se le ultime versioni dei software permettono di poter decidere cosa includere e cosa no nella clonazione) e perciò sarebbe opportuno imbarcarsi in questa operazione quando il nostro sistema è configurato a puntino, bello agile e scattante.

A questo proposito, per tutti coloro che progettano una reinstallazione del sistema consiglio un’operazione di snellimento. Gli utenti Mac potrebbero toglier tutte le lingue addizionali che la Apple include (può essere fatto anche in un secondo momento con Monolingual, è gratuito e vi farà recuperare almeno 1 gb di spazio). Per gli utenti Win straconsiglio di dare un occhio a nlite e vlite, due software che consentono di creare un cd di Windows personalizzato, snellito e contenente solo ciò che vogliamo noi. Di seguito metto il link per due guide (in italiano), una per WinXp (nlite) e una per WinVista (vlite).

A proposito, quello nell’immagine è un Hard disk del 1956, quasi una tonnellata per 5 mb di memoria..

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5 responses

10 04 2008
tito

Ottimo articolo

14 10 2009
Marco

Articolo ottimo ma mi chiedevo,sara ide o sata l’hard disk della foto………

21 10 2009
tommaso

Acronis ? una sola da paura , naturalmente comprato a 40 euri , su il mio portatile immaginato con Acronis , ho dovuto rifarmattarlo , perchè questo programma non funziona una mazza .

sono ritornato al vecchio ma funzionalissimo Norton Gost , questo sì che funziona

3 02 2010
Danilo

Acronis ? Ottimo !
Ma se devi gestire un raid 0 su controller pci, allora Acronis non
sa ne “dove si comincia ne dove si finisce”.
Paragon Disk Backup Professional ti viene d’aiuto.
Ciao

21 02 2010
luciano

Ciao
in effetti Acronis TrueImage funziona bene. Da quando pero’ uso il dual boot avendo installato Ubuntu, ho questo problema. Se uso il disco clonato e riavvio con Linux tutto fila liscio, ma se scelgo Windows (XP pro) appare un laconico “Starting up…” e tutto si ferma li. Ho rifatto varie volte tutta la procedura, che avanza senza problemi, ma mi da questo problema e non riesco a uscirne. Qual’e’ la causa ? C’e’ rimedio ? O il cloning e’ incompatibile col dual/multi boot ? Aggiungo che i 2 HD (sorgente edestinazione) sono identici.
Grazie




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