Terminale avanzato per Mac OS X

20 08 2011

Recentemente mi sono trovato ad usare spesso il terminale a causa di una serie di avventure con il mio router ed OpenWrt. Mi è quindi stato consigliato di provare un piccolo programma per Linux chiamato Terminator. In breve, il programma consente di eseguire molteplici terminali nella stessa finestra. La cosa potrebbe sembrare da poco ma è di un utilità spaventosa, specie quando si vuol leggere un log mentre si compie l’azione che genera tale log. Una volta provato, non ho potuto più farne a meno. Quindi ho ricercato se esisteva qualcosa di equivalente su Mac. La mia scelta è ricaduta su iTerm2, gratuito, con  le stesse funzionalità di terminator più qualche bonus così come ci si aspetta da un’applicazione per Mac OS. Si scarica da qui.





Ancora PS3 Media Server

22 06 2010

Sono passate ere dal mio ultimo post quindi direi che il miglior modo per ripartire è riprendere con argomenti già trattati, tanto per dare una parvenza di continuità.
L’argomento prescelto è il media server. Condividere i miei filmati e musica via rete è un qualcosa a cui non posso più rinunciare e che con piacere mi ha liberato dall’accumulo di cd e dvd.
Dopo aver parlato di TVersity and Fuppes la mia scelta si  infine attestata su PS3 media server. L’attuale versione stabile è un pò datata (2009) ma una beta è disponibile da Marzo e si spera che una nuova stabile sia presto disponibile. Il software è in Java e pertanto multipiattaforma. Ovviamente i vari OS offrono anche strumenti nativi per raggiungere simili risultati come Windows Media Player 12 in Windows 7.
Però PS3 Media server ha innumerevoli vantaggi. I più importanti per me sono la possibilità di farmi selezionare i sottotitoli (quando integrati nel contenitore video) e la possibilità di usare immagini DVD ISO e cartelle VIDEO_TS.
PS3 media server è gratis e si scarica da qui.





Led Rosso nell’uscita audio del Mac Book Pro

8 02 2009

Tempo fa scrissi un post su come aggiustare il file di configurazione di Alsa su Ubuntu installato su MacBook Pro. Ciò generò i commenti di un utente Apple con un curioso problema. In ambiente Mac Os, non aveva più l’audio disponibile dopo aver utilizzato delle cuffie. Contestualmente, si era acceso un LED rosso nell’uscita audio. Il problema è abbastanza diffuso (seppur inconcepibile). La soluzione è fondalmente lasciata all’inventiva. Googlando si trova chi ha risolto solo inserendo e rimuovendo il jack delle cuffie, chi soffiandoci dentro, chi infilandoci dentro uno stuzzicadenti ad ore 6 o ore 12. Il concetto è che da quelle parti, dentro il connettore cuffie si trova un piccolo switch che attiva l’uscita audio digitale e così il volume non è più normalmente disponibile. La soluzione è perciò esplorare l’interno di tale connettore lungo tutta la sua circonferenza con un qualcosa di sottile ma non pericolosamente acuminato (uno stuzzicadenti pare l’utensile tecnologicamente più avanzato!) . Il led si spegne e tutto torna alla normalità.





Ubuntu e il problema audio del MacBook Pro.

15 06 2008

Tempo di rispondere ad un commento in cui Marco si lamentava di un malfunzionamento della sua scheda audio ed anche la mia si ammutolisce…

La cosa positiva è che non siamo i soli. E dico questo non per onorare l’adagio ” Mal comune, mezzo gaudio”, ma perché ciò significa che online si trova la soluzione. Il problema risiede nel chipset della nostra scheda audio e nel relativo modulo che il kernel carica. La scheda audio hda intel è montata su molteplici modelli di computer e le varie versioni hanno tra loro qualche differenza. Di conseguenza dovremmo passare ad alsa il giusto nome del modello della nostra scheda, editando il file alsa-base in /etc/modprobe.d, in modo che il nostro sistema sappia come pilotare a dovere il nostro hardware.
Qui si trovano tutti i possibili modelli della nostra card (e i comandi da dare per capire quale parametro ci serve). Nel mio caso, avendo un MacBook Pro di seconda generazione ho aggiunto la linea necessaria dando questo comando:

sudo echo ‘options snd_hda_intel model=intel-mac-v3’ \

>> /etc/modprobe.d/alsa-base

Il comando echo unito ad >> scrive la stringa desiderata alla fine del file indicato. La backslash (\) serve invece a dividere il comando su due righe. E dopo un reboot, tutto funziona.





Un software per Euro 2008.

9 06 2008

Ci siamo! Manca poco al debutto dell’Italia!! La febbre da Europeo è al culmine e ci vuole assolutamente un software che ci aiuti a monitorare tutti i risultati e i gironi, dotato di un calendario e possibilmente che si aggiorni via web semplicemente con un click. Insomma, ci vuole Euro2008. Disponibile per Win, Mac e Linux.

E’ il programma di Pier Luigi Covarelli, che già sviluppò Germany2006. E’ gratis anche se le donazioni sono ben accette!

Disponibile in Italiano ed in Inglese!





Ubuntu su MacBook Pro: Grub dove lo metto?

4 06 2008

Ho recentemente installato Ubuntu Hardy Heron sul mio macbook pro, affiancandolo a Leopard in dual boot. Le macchine Apple sono belle ma, si sa, sono anche sempre state piuttosto seccanti in termini di compatibilità. Io personalmente ho benedetto il passaggio ai processori Intel, perché abbatteva di fatto la più grande barriera ancora alzata contro chi volesse un hardware Apple and un Os diverso.

Ero tuttavia piuttosto scettico. Temevo che la mia scheda Airport, prima di tutto, non sarebbe stata riconosciuta e poi c’era il problema dell’assenza di un vero bios, il dilemma grub ecc. Va bé, ho provato seguendo questa guida. Risultato stupefacente. Funziona tutto, ma proprio tutto, compiz incluso (una volta abilitata l’accelerazione grafica).

Unici due appunti.

1.L’howto è poco chiaro su dove vada installato grub. Allora, grub NON va sul MBR. Per avere Ubuntu, come la guida spiega, avrete bisogno di installare da Leopard ( o Tiger) rEFIt, che sarà il vostro primo bootloader. Grub, il cui scopo è di caricare il Kernel (quindi senza si va poco lontano!), va installato sulla stessa partizione dove avrete messo la vostra root (/dev/sda4 nel mio caso ma dipende da come avrete partizionato il vostro disco). All’avvio rEFIt vi farà scegliereda quale partizione avviare; una volta scelta quella di Linux, avremo il nostro Grub.

2.I driver Madwifi, che fanno funzionare la nostra scheda wireless Airport Extreme (che come ci dice il comando

lspci
Network controller: Atheros Communications Inc. AR5418 802.11abgn Wireless PCI Express Adapter (rev 01)

altro non è che una card basata su chipset Atheros) vanno compilati e caricati nel Kernel. Fin qui tutto ok, senonché il recente aggiornamento al kernel 2.6.24-17 ci fa a pugni. Il risultato è che la nostra wireless cessa di funzionare ( e a nulla vale ricompilare i driver). Per risolvere ci sono due vie: possiamo editare il file menu.lst di Grub (che è quello che, tra le altre cose, passa le opzioni al bootloader su quale kernel caricare di default) in modo che sia caricato di il 2.6.24-16 ( ricordatevi che Grub comincia a contare da ZERO). Oppure possiamo impedire che il kernel sia aggiornato ( e con esso i corrispondenti Linux headers). La seconda procedura la trovate in questo altro mio post.





Skitch, altro che Paint!

16 05 2008

Chi usa il Mac sicuramente si sarà spesso chiesto come supplire alla mancanza di un semplice programmino come il Paint di Windows, che più di una volta può tornare utile. E chi usa il mac, da Tiger in poi, conosce Comic Life, un’applicazione non indispensabile ma simpaticissima. Gli stessi autori hanno sviluppato Skitch, un applicativo in pieno stile mac, che si integra perfettamente, vi mette a disposizione uno spazio per l’hosting e la condivisione delle vostre immagini insieme ad un’altra manciata di possibilità in una veste grafica intuitiva e accattivante.
Qui c’è un video dimostrativo delle potenzialità di Skitch.








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