Led Rosso nell’uscita audio del Mac Book Pro

8 02 2009

Tempo fa scrissi un post su come aggiustare il file di configurazione di Alsa su Ubuntu installato su MacBook Pro. Ciò generò i commenti di un utente Apple con un curioso problema. In ambiente Mac Os, non aveva più l’audio disponibile dopo aver utilizzato delle cuffie. Contestualmente, si era acceso un LED rosso nell’uscita audio. Il problema è abbastanza diffuso (seppur inconcepibile). La soluzione è fondalmente lasciata all’inventiva. Googlando si trova chi ha risolto solo inserendo e rimuovendo il jack delle cuffie, chi soffiandoci dentro, chi infilandoci dentro uno stuzzicadenti ad ore 6 o ore 12. Il concetto è che da quelle parti, dentro il connettore cuffie si trova un piccolo switch che attiva l’uscita audio digitale e così il volume non è più normalmente disponibile. La soluzione è perciò esplorare l’interno di tale connettore lungo tutta la sua circonferenza con un qualcosa di sottile ma non pericolosamente acuminato (uno stuzzicadenti pare l’utensile tecnologicamente più avanzato!) . Il led si spegne e tutto torna alla normalità.

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La sicurezza della solidarietà.

30 03 2008

CanSecWest logoIn questi giorni a Vancouver si tiene il CanSecWest 2008, evento dedicato alla sicurezza informatica. All’interno di questa manifestazione si svolge un simpatico contest. Tre laptop, più esattamente:

  • VAIO VGN-TZ37CN running Ubuntu 7.10
  • Fujitsu U810 running Vista Ultimate SP1
  • MacBook Air running OSX 10.5.2

sono dati in pasto agli hacker. Che riesce a violarli si porta a casa 10000$. L’hacker è infine tenuto a non rivelevare le modalità dell’attacco.

Bene. Il MacBookAir è stato violato in 2 minuti da Charlie Miller, con tanti saluti alla presunta sicurezza offerta da casa Apple. Il laptop con Vista a bordo ha richiesto due giorni di lavoro e l’aiuto di un collaboratore: alla fine Shane Macaulay e Derek Callaway hanno bucato il sistema che, aggiornato al service pack 1, si è rivelato più ostico del previsto. L’unico rimasto è il laptop con Linux. Ma non perché a prova di hacker. Sono invece stati diversi i bug rinvenuti nel sistema, solo che nessuno si è voluto cimentare a scrivere codice per attaccare la LinuxBox.

Fatta l’ovvia premessa che non è dagli hacker che ci dobbiamo guardare ( che, ricordiamolo, non sono pirati informatici ) viene comunque il dubbio che forse la sicurezza oggi è offerta più che dagli sviluppatori dalla solidarietà di chi attacca. A patto che abbiate Linux!





Safari e l’Home Banking.

28 12 2007

Il Mac Os X è davvero un bel sistema e Safari un bel browser, ma purtroppo quest’ultimo è ben lungi dall’essere perfetto e pienamente supportato. Il dato non è statistico ma putroppo comprovato da esperienza personale. Uno dei problemi certamente più seccanti del browser di casa Apple è quello legato alla compatibilità con i servizi di Home Banking. Certo, ora va meglio di prima ( qualche anno fa, a mio padre che chiedeva lumi sulla compatibilità del glorioso Netscape per Mac, un impiegato del MPS rispose: ” Via signore….ora credo sia arrivato il momento di comprarsi un computer serio…” riferendosi ad un pc Windows ) tuttavia certe lacune restano. Per esempio il portale di Banca Toscana può dare dei problemi. In quel caso, e in molti altri, il trucchetto potrebbe essere quello di far agire Safari come se fosse un altro browser.

Apriamo un terminale ( con Safari chiuso) e scriviamo

defaults write com.apple.Safari IncludeDebugMenu 1

A questo punto avviamo Safari e avremo un nuovo menù, il menù Debug appunto. Da qui, se scegliadebug_safari.jpgmo la voce User Agent, potremo dire al nostro browser di comportarsi alla maniera di Firefox, Konqueror o, come nella voce evidenziata nella screenshot, Microsoft Explorer 6.





Per gli amanti dell’Aqua (e dello smanettamento)

11 11 2007

Avete mai notato una certa somiglianza tra Gnome e il Desktop di Mac Os X? In effetti c’è. Ma se volete andare oltre e riprodurre fedelmente l’interfaccia Aqua di Apple sulla vostra Linux Box, potete installare l’ambiente Mac4Lin. Qua c’è una guida completa per l’installazione, in inglese ma semplicissima. Non è neanche complicato, bastano solo un po’ di minuti del vostro tempo. L’effetto è sorprendente.





Guai in Vista

11 11 2007

ubuntulogo.png Ho sempre ritenuto incredibile che Windows sia il sistema operativo dominante nel mercato mondiale. Ovviamente la ragione si trova incisa tra le lettere della parola “mercato”. Trovare lo stesso SO in pratica sulla quasi totalità dei computer acquistabili, avrà portato a qualche risultato.

Certo è che, a mio avviso, si profilano tempi duri per il SO operativo di zio Bill. Sono sempre stato un utente della mela morsicata ma ho anche usato Windows XP per vari annetti. Ed ho sempre avuto sotto gli occhi l’abissale differenza tra i due sistemi operativi.

Ora il fatto è che Vista avrà sicuramente introdotto una notevole serie di migliorie, grafiche,funzionali e di sicurezza. Ma Leopard pare essere un sistema pazzesco. Però, per averlo, si sa, ci vuole un Mac, che costa il doppio di un normale PC. E allora Ubuntu?

Non dico GNU/Linux. Dico proprio Ubuntu. L’ultima realease, Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon è fenomenale. Non necessità di alcuna conoscenza specifica, è gratuitissima ( nel senso che si può scaricare gratuitamente o richiedere un CD spedito a casa senza spese, gli aggiornamenti sono gratuiti ed i programmi pure) è piena di software e funziona alla grande.Ditemi voi perché dovrei comprare un sistema Windows, a patto che non abbia specifiche esigenze professionali che mi obbligano all’utilizzo di un dato software (e d’altronde sono pochissimi gli applicativi privi di una controparte gratuita). Io non comprerei mai più un computer Win.

E se guardassi al risparmio, allora neanche più un computer Apple.








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