Ubuntu su MacBook Pro: Grub dove lo metto?

4 06 2008

Ho recentemente installato Ubuntu Hardy Heron sul mio macbook pro, affiancandolo a Leopard in dual boot. Le macchine Apple sono belle ma, si sa, sono anche sempre state piuttosto seccanti in termini di compatibilità. Io personalmente ho benedetto il passaggio ai processori Intel, perché abbatteva di fatto la più grande barriera ancora alzata contro chi volesse un hardware Apple and un Os diverso.

Ero tuttavia piuttosto scettico. Temevo che la mia scheda Airport, prima di tutto, non sarebbe stata riconosciuta e poi c’era il problema dell’assenza di un vero bios, il dilemma grub ecc. Va bé, ho provato seguendo questa guida. Risultato stupefacente. Funziona tutto, ma proprio tutto, compiz incluso (una volta abilitata l’accelerazione grafica).

Unici due appunti.

1.L’howto è poco chiaro su dove vada installato grub. Allora, grub NON va sul MBR. Per avere Ubuntu, come la guida spiega, avrete bisogno di installare da Leopard ( o Tiger) rEFIt, che sarà il vostro primo bootloader. Grub, il cui scopo è di caricare il Kernel (quindi senza si va poco lontano!), va installato sulla stessa partizione dove avrete messo la vostra root (/dev/sda4 nel mio caso ma dipende da come avrete partizionato il vostro disco). All’avvio rEFIt vi farà scegliereda quale partizione avviare; una volta scelta quella di Linux, avremo il nostro Grub.

2.I driver Madwifi, che fanno funzionare la nostra scheda wireless Airport Extreme (che come ci dice il comando

lspci
Network controller: Atheros Communications Inc. AR5418 802.11abgn Wireless PCI Express Adapter (rev 01)

altro non è che una card basata su chipset Atheros) vanno compilati e caricati nel Kernel. Fin qui tutto ok, senonché il recente aggiornamento al kernel 2.6.24-17 ci fa a pugni. Il risultato è che la nostra wireless cessa di funzionare ( e a nulla vale ricompilare i driver). Per risolvere ci sono due vie: possiamo editare il file menu.lst di Grub (che è quello che, tra le altre cose, passa le opzioni al bootloader su quale kernel caricare di default) in modo che sia caricato di il 2.6.24-16 ( ricordatevi che Grub comincia a contare da ZERO). Oppure possiamo impedire che il kernel sia aggiornato ( e con esso i corrispondenti Linux headers). La seconda procedura la trovate in questo altro mio post.

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Cancellazione affrettata? Problemi di bootloader?

27 12 2007

tux-boot.gifScenario tipo: preso dall’euforia e da un’ insana voglia di sperimentare il nostro eroe destina una partizione del suo pc o laptop per una distribuzione Linux bella nuova fiammante. Poi purtroppo accade qualcosa che non gli piace, che non gli riesce ed è costretto a utilizzare di nuovo Windows. Lì, nel grembo del SO di casa Microsoft, nonostante i virus che pressano alla porte del suo cedevole firewall e scvhost che occupa il 99% della CPU, si sente più sicuro e pentito del passo fatto. Allora impugna con decisione il mouse e fa un sol boccone delle partizioni Linux. Ahhh…. Che sollievo, dice lui. L’indomani accende fiero il pc …e…non parte più.

Perché? Ovviamente perché quando è stata cancellata la partizione di Linux, direttamente da Win, non è stato riparato il Master Boot Record, dove c’era quel filettino piccino che puntava al bootloader (installato, invece, sulla partizione del sistema). Come si esce da questo stallo?

Prendete il vostro cd di win e accedete alla console di ripristino premendo R. Quindi digitate

fixboot c:

e rispondete sì alla domanda del sistema (un aneddoto: l’ultima volta io ci sono stato 5 minuti a premere Y per yes prima di ricordarmi che il sistema era in italiano e aveva bisogno di una S per il ….). Quindi fate

fixmbr

e premete S per accettare di nuovo. Fatto. Al nuovo riavvio, tutto Ok.








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