Quando ti serve un sito: Jimdo.

19 05 2008

Proprio oggi WordPress mi avvisa che nella coda di moderazione c’è un commento. Serena (?) mi invita a dare un occhio a Jimdo, servizio nato in Germania e ora anche in italiano. E io mi metto a controllare.

Jimdo è un CMS come Joomla, ma è non è scaricabile gratuitamente. Invece fa parte di un servizio di hosting gratuito, tipo wordpress, che offre gratuitamente un dominio di terzo livello del tipo username.jimdo.com assieme a 500mb di spazio. Poi ovviamente è possibile fare un upgrade, per avere il proprio dominio e più caratteristiche. Ero curioso, mi sono registrato e l’ho provato. Cosa posso dire? E’ ottimo.

Comandi facili, alta personalizzazione, si fa tutto con pochi clic di mouse. Certo l’accesso è meno profondo di quello possibile con Joomla. Ma la differenza è la stessa di quella che si può avere paragonando un blog in hosting su wordpress.com con uno in un hosting personale dove wordpress è installato come CMS. Ma il vantaggio è che Jimdo è moooolto facile, già pensato per la pubblicazione di contenuti provenienti da youtube, feed rss ecc, come si vede dalla screenshot.

Potete personalizzare la vostra intestazione, il vostro layout, aggiungere e rimuovere link veramente in facilità. Sono rimasto veramente colpito.In 5 minuti (giuro, non di più) ho buttato giù una bozza di sito. Il risultato non mi pare niente male. Con un po’ d’impegno superiore ai 10 minuti credo che i risultati sarebbero ottimi. Mi pare di aver capito che possiede anche una feature di social-web (per cercare i tuoi amici in jimdo, in po’ alla facebook, per intendersi). Insomma, non so se si è capito, il progetto mi piace. Io joomla l’ho usato ed è veramente potente e versatile, ma richiede un po’ di tempo, per scegliere i giusti plugin, per aggiustare i temi ecc. Mi pare che dalle parti di Jimdo, abbiano lavorato per alleggerire questa parte “configurativa” senza sacrificare l’impatto visivo e la resa finale.

Annunci




wget, ovvero il mio download manager per Mac. Gratis.

19 10 2007


C’è stato un tempo quando il massimo che potevi sperare dalla tua connessione era di raggiungere i 56kbit. A quel tempo un download manager era indispensabile, per poter scaricare un file utilizzando più sessioni. Oggi l’ ADSL è diffusissima e rende questo particolare software un pò anacronistico. Non sempre però, soprattutto se si ha bisogno di prendere, per esempio, la ISO di una distribuzione Linux e ci colleghiamo ad internet per soli 15 minuti al giorno.

Di download manager ce ne sono a bizzeffe. Per Windows il mio preferito è Orbit (gratuito).
Per Linux, wget. Per Mac, …sempre wget.
In effetti ci sono anche altre soluzioni, e wget non è propriamente definibile un download manager, ma se cerchiamo un semplice tool per fare il resume dei nostri dowload allora nessun software batte wget per leggerezza, semplicità e …costo!
Infatti wget è gratuito ( e in realtà si chiama GNU wget) e si usa da terminale. Per installarlo e sufficiente scaricare qui l’archivio compresso.
Quindi apriamo un terminale ed entriamo nella directory dove avete scaricato il file.
Nel mio caso lo avevo messo sul Desktop, quindi

cd /Users/lolleus/Desktop/

A questo punto, se avete installato il compilatore gcc (no?è nel vostro disco di Tiger, altrimenti è scaricabile dal sito Apple!), è sufficiente fare così

$ gunzip <>E wget, si installerà sul vostro sistema. Prima di usarlo però, dovete dire al sistema dove si trova l’eseguibile, perché il software andrà a posizionarsi in /usr/local/bin, che non è dove di solito Tiger va a cercare gli eseguibili. Per risolvere questo problemuccio, basta editare .bashrc.

$ nano /etc/bashrc

e dentro il file scrivere la modifica al PATH

# modifica al path
PATH=”$PATH:/usr/local/bin”

Finito. Salvate il nuovo file e magari eseguite un piccolo logout, tanto per stare tranquilli. A questo punto, quando vorrete usare il vostro nuovo downloader basterà aprire un terminale e ad esempio scrivere,

wget http://ftp.belnet.be/pub/mirror/ubuntu.com/releases/feisty/
ubuntu-7.04-desktop-i386.iso

Se doveste spegnere il computer anzitempo, se vi scaricasse la batteria del portatile al 98% del download, se per qualsiasi motivi foste costretti ad interrompere lo scaricamento prima di aver completato il file, al successivo avvio basterà aprire il terminale e digitare la stessa stringa ( magari richiamandola semplicemente premendo il tasto direzione su ), ma stavolta con l’opzione -c ( che sta, guarda caso, per -continue)

wget -c http://ftp.belnet.be/pub/mirror/ubuntu.com/releases/feisty/
ubuntu-7.04-desktop-i386.iso








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: