Led Rosso nell’uscita audio del Mac Book Pro

8 02 2009

Tempo fa scrissi un post su come aggiustare il file di configurazione di Alsa su Ubuntu installato su MacBook Pro. Ciò generò i commenti di un utente Apple con un curioso problema. In ambiente Mac Os, non aveva più l’audio disponibile dopo aver utilizzato delle cuffie. Contestualmente, si era acceso un LED rosso nell’uscita audio. Il problema è abbastanza diffuso (seppur inconcepibile). La soluzione è fondalmente lasciata all’inventiva. Googlando si trova chi ha risolto solo inserendo e rimuovendo il jack delle cuffie, chi soffiandoci dentro, chi infilandoci dentro uno stuzzicadenti ad ore 6 o ore 12. Il concetto è che da quelle parti, dentro il connettore cuffie si trova un piccolo switch che attiva l’uscita audio digitale e così il volume non è più normalmente disponibile. La soluzione è perciò esplorare l’interno di tale connettore lungo tutta la sua circonferenza con un qualcosa di sottile ma non pericolosamente acuminato (uno stuzzicadenti pare l’utensile tecnologicamente più avanzato!) . Il led si spegne e tutto torna alla normalità.

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Ubuntu e il problema audio del MacBook Pro.

15 06 2008

Tempo di rispondere ad un commento in cui Marco si lamentava di un malfunzionamento della sua scheda audio ed anche la mia si ammutolisce…

La cosa positiva è che non siamo i soli. E dico questo non per onorare l’adagio ” Mal comune, mezzo gaudio”, ma perché ciò significa che online si trova la soluzione. Il problema risiede nel chipset della nostra scheda audio e nel relativo modulo che il kernel carica. La scheda audio hda intel è montata su molteplici modelli di computer e le varie versioni hanno tra loro qualche differenza. Di conseguenza dovremmo passare ad alsa il giusto nome del modello della nostra scheda, editando il file alsa-base in /etc/modprobe.d, in modo che il nostro sistema sappia come pilotare a dovere il nostro hardware.
Qui si trovano tutti i possibili modelli della nostra card (e i comandi da dare per capire quale parametro ci serve). Nel mio caso, avendo un MacBook Pro di seconda generazione ho aggiunto la linea necessaria dando questo comando:

sudo echo ‘options snd_hda_intel model=intel-mac-v3’ \

>> /etc/modprobe.d/alsa-base

Il comando echo unito ad >> scrive la stringa desiderata alla fine del file indicato. La backslash (\) serve invece a dividere il comando su due righe. E dopo un reboot, tutto funziona.





Ubuntu su MacBook Pro: Grub dove lo metto?

4 06 2008

Ho recentemente installato Ubuntu Hardy Heron sul mio macbook pro, affiancandolo a Leopard in dual boot. Le macchine Apple sono belle ma, si sa, sono anche sempre state piuttosto seccanti in termini di compatibilità. Io personalmente ho benedetto il passaggio ai processori Intel, perché abbatteva di fatto la più grande barriera ancora alzata contro chi volesse un hardware Apple and un Os diverso.

Ero tuttavia piuttosto scettico. Temevo che la mia scheda Airport, prima di tutto, non sarebbe stata riconosciuta e poi c’era il problema dell’assenza di un vero bios, il dilemma grub ecc. Va bé, ho provato seguendo questa guida. Risultato stupefacente. Funziona tutto, ma proprio tutto, compiz incluso (una volta abilitata l’accelerazione grafica).

Unici due appunti.

1.L’howto è poco chiaro su dove vada installato grub. Allora, grub NON va sul MBR. Per avere Ubuntu, come la guida spiega, avrete bisogno di installare da Leopard ( o Tiger) rEFIt, che sarà il vostro primo bootloader. Grub, il cui scopo è di caricare il Kernel (quindi senza si va poco lontano!), va installato sulla stessa partizione dove avrete messo la vostra root (/dev/sda4 nel mio caso ma dipende da come avrete partizionato il vostro disco). All’avvio rEFIt vi farà scegliereda quale partizione avviare; una volta scelta quella di Linux, avremo il nostro Grub.

2.I driver Madwifi, che fanno funzionare la nostra scheda wireless Airport Extreme (che come ci dice il comando

lspci
Network controller: Atheros Communications Inc. AR5418 802.11abgn Wireless PCI Express Adapter (rev 01)

altro non è che una card basata su chipset Atheros) vanno compilati e caricati nel Kernel. Fin qui tutto ok, senonché il recente aggiornamento al kernel 2.6.24-17 ci fa a pugni. Il risultato è che la nostra wireless cessa di funzionare ( e a nulla vale ricompilare i driver). Per risolvere ci sono due vie: possiamo editare il file menu.lst di Grub (che è quello che, tra le altre cose, passa le opzioni al bootloader su quale kernel caricare di default) in modo che sia caricato di il 2.6.24-16 ( ricordatevi che Grub comincia a contare da ZERO). Oppure possiamo impedire che il kernel sia aggiornato ( e con esso i corrispondenti Linux headers). La seconda procedura la trovate in questo altro mio post.








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