Terminale avanzato per Mac OS X

20 08 2011

Recentemente mi sono trovato ad usare spesso il terminale a causa di una serie di avventure con il mio router ed OpenWrt. Mi è quindi stato consigliato di provare un piccolo programma per Linux chiamato Terminator. In breve, il programma consente di eseguire molteplici terminali nella stessa finestra. La cosa potrebbe sembrare da poco ma è di un utilità spaventosa, specie quando si vuol leggere un log mentre si compie l’azione che genera tale log. Una volta provato, non ho potuto più farne a meno. Quindi ho ricercato se esisteva qualcosa di equivalente su Mac. La mia scelta è ricaduta su iTerm2, gratuito, con  le stesse funzionalità di terminator più qualche bonus così come ci si aspetta da un’applicazione per Mac OS. Si scarica da qui.





Network Manager,wicd e associazioni a wlan da terminale

25 11 2007

wifi.pngGiusto l’altro giorno mi è stato segnalato un nuovo Netwotk Manager per Gnome, Wicd. Esso pare risolvere i problemi del Network manager di default, a volte in difficoltà con la gestione di IP fissi e WPA. Inoltre Wicd ha un interfaccia veramente completa, per avere pieno accesso e configurazione alle nostre reti preferite.

Per installarlo basta aggiungere ai repositories

deb http://wicd.longren.org gutsy all

e installarlo da synaptic o apt-get. Una volta installato lanciate il comando

# /opt/wicd/tray.py

da terminale per visualizzare l’applet sulla barra e inserite la stessa stringa in System>Preferences>Session per avviare wicd in automatico ad ogni login di Gnome.
Il fatto è che wicd all’installazione rimuove il precedente network manager, con il quale entra in conflitto. E durante il processo di installazione cade la connessione. Come ristabilirla con strumenti non grafici? La cosa può tornare utile in più occasioni…
Aprite un terminale e diventate root ( a proposito, io odio sudo, perciò in Ubuntu sono solito fare sudo su, metto la password una volta e non ci penso più!). Poi,

ifconfig nomescheda down
iwconfig nomescheda mode managed
iwconfig nomescheda essid nomessid channel numerocanale key chiavedirete

ifconfig nomescheda up
dhclient nomescheda

Ovviamente sostuite i caratteri in corsivo con i nomi veri!! Per avere sott’occhio il nome della scheda, dell’ESSID e del canale, date prima un bel

iwlist scan

Se non usate il dhcp ma avete un IP fisso, allora al posto degli ultimi due passi fate

ifconfig nomescheda ip.ip.ip.ip up
route add default gw indirizzo del gateway

In tutto questo si suppone che la vostra wireless abbia una cifratura wep. Perché in caso di wpa il discorso cambia. Il supporto a wpa in Linux era molto ostico e proprio per questo si consiglia di installare wicd. In effetti, quest’ultimo funziona proprio bene, gestisce tutto il possibile, inclusa la connessione agli essid nascosti.
Se invece avevate già settato una password WPA probabilmente avrete già confidenza con wpa_supplicant e i chipset atheros. Di seguito, un paio di brillanti guide sull’argomento:

Wpa e atheros

BCM4306 e Fedora





Estrarre file tar.gz e tar.bz2 in linux

17 11 2007

bah-tar_bz.png Ci sono alcune questioni banali ma che hanno il loro peso per colui che per la prima volta decide di passare ( o di provare ) un sistema linux. Una, per esempio, è l’estrazione di archivi tar.gz e tar. bz2.Niente di insormontabile, per carità. Tanto più che i gestori d’archivi integrati in Nautilus e Konqueror funzionano alla grande e consentono di estrarre qualsiasi cosa con clic al tasto destro del mouse.

Eppure arriverà la volta che dovrete ( o vorrete ) usare il terminale. E allora? Facile. C’è il suo comandino che estrae il file specificato nella posizione desiderata.

tar -zxvf nomefile.tar.gz

tar -jxvf nomefile.tar.bz2

Come si vede la differenza sta nel -z o -j. Il mio consiglio a tutti i newbie desiderosi di fare qualche prova è di segnarvi da qualche parte queste piccole inezie. A meno che non abbiate una memoria di ferro è difficile ricordarsi -zxvf al momento giusto, quando si usa un nuovo SO da una settimana e ci stiamo avventurando in qualche nuova installazione.

A proposito x sta per eXtract; v per Verbose ( vi elencherà a schermo tutti i file estratti);f per File.

Se si capisce ci si ricorda meglio no? Allora aprite un terminale e scrivete

man tar

Vi restituirà tutto il manuale di tar, con tutte le possibili opzioni.





wget, ovvero il mio download manager per Mac. Gratis.

19 10 2007


C’è stato un tempo quando il massimo che potevi sperare dalla tua connessione era di raggiungere i 56kbit. A quel tempo un download manager era indispensabile, per poter scaricare un file utilizzando più sessioni. Oggi l’ ADSL è diffusissima e rende questo particolare software un pò anacronistico. Non sempre però, soprattutto se si ha bisogno di prendere, per esempio, la ISO di una distribuzione Linux e ci colleghiamo ad internet per soli 15 minuti al giorno.

Di download manager ce ne sono a bizzeffe. Per Windows il mio preferito è Orbit (gratuito).
Per Linux, wget. Per Mac, …sempre wget.
In effetti ci sono anche altre soluzioni, e wget non è propriamente definibile un download manager, ma se cerchiamo un semplice tool per fare il resume dei nostri dowload allora nessun software batte wget per leggerezza, semplicità e …costo!
Infatti wget è gratuito ( e in realtà si chiama GNU wget) e si usa da terminale. Per installarlo e sufficiente scaricare qui l’archivio compresso.
Quindi apriamo un terminale ed entriamo nella directory dove avete scaricato il file.
Nel mio caso lo avevo messo sul Desktop, quindi

cd /Users/lolleus/Desktop/

A questo punto, se avete installato il compilatore gcc (no?è nel vostro disco di Tiger, altrimenti è scaricabile dal sito Apple!), è sufficiente fare così

$ gunzip <>E wget, si installerà sul vostro sistema. Prima di usarlo però, dovete dire al sistema dove si trova l’eseguibile, perché il software andrà a posizionarsi in /usr/local/bin, che non è dove di solito Tiger va a cercare gli eseguibili. Per risolvere questo problemuccio, basta editare .bashrc.

$ nano /etc/bashrc

e dentro il file scrivere la modifica al PATH

# modifica al path
PATH=”$PATH:/usr/local/bin”

Finito. Salvate il nuovo file e magari eseguite un piccolo logout, tanto per stare tranquilli. A questo punto, quando vorrete usare il vostro nuovo downloader basterà aprire un terminale e ad esempio scrivere,

wget http://ftp.belnet.be/pub/mirror/ubuntu.com/releases/feisty/
ubuntu-7.04-desktop-i386.iso

Se doveste spegnere il computer anzitempo, se vi scaricasse la batteria del portatile al 98% del download, se per qualsiasi motivi foste costretti ad interrompere lo scaricamento prima di aver completato il file, al successivo avvio basterà aprire il terminale e digitare la stessa stringa ( magari richiamandola semplicemente premendo il tasto direzione su ), ma stavolta con l’opzione -c ( che sta, guarda caso, per -continue)

wget -c http://ftp.belnet.be/pub/mirror/ubuntu.com/releases/feisty/
ubuntu-7.04-desktop-i386.iso








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